Onore ai Militari Italiani Caduti in missioni di Peacekeeping nel Mondo

(dal 1950 al 2011)

 

Dal secondo dopoguerra ad oggi migliaia di Italiani hanno varcato i nostri confini per portare aiuti, pace e libertà ad altre popolazioni deboli e indifese. Questi uomini e donne, indossando una uniforme oppure no, hanno mostrato il meglio del nostro Paese.

Ricordandoli qui intendo onorare questi Uomini e Donne che hanno sacrificato la propria vita ai più Sacri valori dell’Amor di Patria e dell’Onore Militare,”Pro Humanitate”.

Grazie per quello che avete fatto: noi Italiani saremo sempre orgogliosi di Voi e delle Vostre Famiglie,

Fortunato Galtieri

“dulce et decorum est pro patria mori” (Quinto Orazio Flacco, Odi, III, 2, 13)

 

 anni 2006 - 2010

         
  Grado, cognome e nome del Caduto Forza Armata/Arma/Reparto di appartenenza/Annotazioni Luogo e circostanza del decesso

 

Data del decesso

 

Cap. PERNA Giuseppe

Esercito,66° Reggimento Aeromobile "Trieste" di Forlì, Brigata Aeromobile "Friuli", Bologna, era arrivato a Nassirya nel settembre 2005 come Ufficiale addetto alle operazioni, anni 31, originario della provincia di Firenze

 

Deceduti in un incidente stradale lungo la A4, tra Dolo e Padova est. Partiti la mattina presto da Venezia, i tre militari hanno preso l'autostrada; una volta passata la barriera di Mestre, poco dopo il casello di Dolo, lo schianto. Secondo la ricostruzione della polizia stradale, il mezzo militare sarebbe stato agganciato da un furgone Opel Omega usato per il trasporto dei giornali. Alla guida c'era Mario Piga, 65 anni, di Oppeano (VR): l'impatto è stato violento e i due mezzi si sono ribaltati più volte, finendo nella piccola scarpata a fianco della carreggiata. Il caporalmaggiore Calisti avrebbe dovuto sposarsi a luglio. Lui e Papadia avevano riposato un pochino alla caserma del 1° Reggimento Lagunari “Serenissima”, prima di raggiungere l'aeroporto verso le 3 del mattino. Hanno atteso l'arrivo di Perna (viaggiava su un aereo civile proveniente da Abhu Dhabi) e poi, con Calisti alla guida, sono partiti alla volta di Forlì. Poco dopo lo schianto mortale.
«È una tragedia che tocca tutti noi - ha detto il Comandante del 66° Reggimento di Forlì -. Stiamo cercando di essere vicini in tutti i modi alle famiglie e di assisterle in ogni esigenza».
Proprio ieri, a Nassirya, era in programma il passaggio di consegne tra la Brigata “Ariete” e la “Sassari”. Appresa la tragica notizia della morte del Cap. Perna, la Bandiera sul pennone del campo italiano è stata posta a mezz'asta. Il Generale Roberto Ranucci, Comandante della “Ariete”, ha ricordato il suo Capitano con parole toccanti. I commilitoni, mentre il Generale parlava, pensavano al destino che, l'ha protetto a Nassirya e che se l'è portato via lungo un'autostrada italiana.

26 genn. 2006

caporalmagg. scelto PAPALIA Francesco

Esercito,66° Reggimento Aeromobile "Trieste" di Forlì, Brigata Aeromobile "Friuli", Bologna, 26 anni, di Galatina (LE)

primo caporalmagg. CALISTI Massimiliano

 

Esercito,66° Reggimento Aeromobile "Trieste" di Forlì, Brigata Aeromobile "Friuli", Bologna, 28 anni, di Palermo

 

Magg. CIARDELLI Nicola

Esercito, 185° rgt. par. “Folgore”, Livorno

Caduti a seguito di  attentato terroristico a An Nasiriyah (Iraq) 

27 apr. 2006

 

M.llo Aiutante s. UPS LATTANZIO Franco

Carabinieri, N.O. Comando Provinciale di Chieti

 

M.llo Aiutante s. UPS DE TRIZIO Carlo

Carabinieri, Nucleo radiomobile di Roma

 

 

 

 

(caporale HANCU Bogdan)

(Polizia Militare Rumena)

 

Cap. FIORITO Manuel

Esercito, 2° Rgt. Alpini, Cuneo, C. d’on.O. alla memoria

Caduti a Kabul (Afganistan) in un attentato terroristico

05 mag.2006

 

M.llo POLSINELLI Luca

Esercito, 9° Rgt. Alpini, L’Aquila, C. d’on.O. alla memoria

 

S.Ten. FRASSANITO Enrico

Carabinieri, Nucleo Investigativo del Comando Operativo di Verona

Da Nassiriya (Iraq), deceduto all'Ospedale di Borgo Trento (VR), ov’era stato ricoverato all’arrivo da Kuwait City, per le gravi ferite riportate nell’attentato del 27 apr. 2006 a An Nasiriya (Iraq)

07 mag.2006

 

c.le magg. scelto PIBIRI Alessandro

Esercito, 152° Reggimento Fanteria b. “Sassari“, Cagliari

Caduto a An Nassiriya (Iraq) in un attentato terroristico

05 giu. 2006

 

Ten. Col. LIGUORI Carlo

Esercito, SME, Reparto specialistico di artiglieria contraerea, Sabaudia (RM)

Deceduto A seguito per infarto durante la Missione PRT della NATO a Herat (Afganistan), 

02 lug. 2006

 

1º c.le magg. ORLANDO Giuseppe

Esercito, 22 Comp., 2° Rgt. Alpini, Cuneo

Deceduto a Kabul (Afganistan) per incidente stradale

20 set. 2006

 

c.le magg. scelto VITALIANO Massimo

Esercito, Rgt. Cavalleggeri “Guide” (19), Salerno”

Deceduto a An Nassiriyah (Iraq) per incidente stradale

21 set. 2006

 

c.le magg. ca. LANGELLA Giorgio

Esercito, 21 Comp., 2° Rgt. Alpini, Cuneo

Caduto in un attentato terroristico a Kabul (Afganistan)

26 set.2006

 

1° c.le magg. CARDELLA Vincenzo

Esercito, 22 Comp, 2° Rgt. Alpini, Cuneo

Colpito nell’attentato terroristico del 26 settembre a Kabul (Afganistan) e deceduto a Roma all’O.M. del per le gravi ferite riportate

30 set 2006

 

M.llo Capo D’AURIA Lorenzo

Esercito, già in forza al 9° Rgt. d’Assalto Par. “Col Moschin”, attualmente in forza al SISMI, Roma

Età: 33 anni. Deceduto stamane al policlinico militare del Celio, dopo essere stato ferito lo scorso 24 settembre d Herat (Afghanistan), per le gravi ferite rip0rtate nel blitz compiuto dalle Forze Nato (Sas Inglesi e Incursori paracadutisti “Col Moschin” e della Marina Militare) per liberare lui e altro commilitone, anch'egli rimasto ferito, più l’interprete, catturati da ribelli afgani, che intendevano consegnarli ai talebani. Sabato scorso, al Celio, si è sposato «in articulo mortis» con la sua compagna Francesca da cui ha avuto tre figli, il più piccolo solo di pochi mesi.

04 ott.2007

 

M.llo Capo PALADINI Daniele

Esercito, 2° Rgt. Genio Pontieri, Piacenza

Età: 35 anni, originario di Lecce (Puglia). Deceduto stamane tentando di sventare, assieme ad altri 3 Militari italiani, l'attentato di un kamikaze durante la cerimonia d'inaugurazione di un ponte nella localitá di Pagman, a 15 chilometri dalla capitale afghana Kabul (Afganistan), la cui struttura era stata realizzata proprio grazie al contributo dei Genieri italiani. L'attentato ha causato anche la morte di altri 9 civili, tra cui 4 ragazzi e il ferimento di due Ufficiali, il Cap. Salvatore Di Bartolo, dell'11° Reparto Infrastrutture di Messina e il Cap. Stefano Ferrari, pure lui del 2° Rgt. Pontieri di Piacenza, e di un graduato, il caporale maggiore scelto Andrea Bariani, del 5° Rgt. Alpini di Vipiteno). Il Caduto Abitava a Novi Ligure (AL) dalla fine del 2004. Lascia la moglie, Alessandra Rizzo e una bimba di cinque anni, Ilaria.

24.nov. 2007

 

1° M.llo PEZZULO Giovanni (promosso al grado di Sottotenente per Meriti Speciali)

Esercito, Genio Guastatori, ‘Cimic Group South’ (Civil Military Co-operation), Motta di Livenza (TV), distaccato nella ‘Fob’ (Forward operating base) in Afganistan, aggregato alla Task Force Surobi nell’ambito della Missione ISAF, Cav. O.M.R.I., C. d’On. alla memoria (motivo del conferimento: “Primo Maresciallo del Cimic Group South, successivamente promosso per motivi eccezionali al grado superiore, animato da straordinarie qualità morali e professionali, corroborate da una grande esperienza nello specifico settore, comandato in missioni di pace in teatro afghano nell'ambito dell'operazione ISAF, si prodigava: con rara perizia ed estrema efficacia, nell'assolvimento dei propri compiti. Il 13 febbraio 2008, impegnato in un'attività di cooperazione civile-militare e di sostegno sanitario alla popolazione della Valle di Uzbeen, veniva fatto segno a fuoco da parte di elementi ostili che avevano teso un'imboscata al convoglio militare di cui faceva parte. Colpito mortalmente, immolava la propria vita, fornendo un chiaro esempio di attaccamento al servizio ed altissimo senso del dovere fino all'estremo sacrificio. (Valle di Uzbeen - Afghanistan - 13, febbraio 2008”) ,

 

Età: 45 anni, originario di Carinola (CE). Caduto a seguito di attacco da parte dei talebani con armi da fuoco individuali, nel quale è rimasto ferito anche il M.llo Enrico Mercuri di 31 anni, in forza al 4° Rgt. Alpini Paracadutisti di Bolzano). I nostri militari si trovavano nella valle di Uzeebin, vicino alla località di Rudbar, a circa 60 km. da Kabul (Afganistan) per una distribuzione di viveri e di vestiario alla popolazione dell'area. Il 1° M.llo Pezzulo risiedeva a Oderzo (TV) e lascia la moglie, Sig.ra Maria D'Agostino e una figlia diciottenne, Giuseppina (Giusy) che, durante i Funerali solenni il 16 febbraio, ha promesso a suo padre di arruolarsi nell’Esercito per portare a compimento quello che lui non è riuscito a terminare. Signori, questa è l’Italia degli Ideali e questi sono i veri Cittadini Italiani degni di tale nome che amano la nostra diletta Bandiera, il Tricolore. Onore a Giovanni, W Giusy, W le Forze Armate, W l’Italia!

13.feb.2008

 

c.le magg. CAROPPO Alessandro

Esercito, 8° Rgt. Bersaglieri, Caserta

Anni 23, originario di San Pietro Vernotico (BR). Faceva parte di un convoglio di militari attaccato per tre volte con i suoi compagni mentre rientravano a Herat (Afganistan). Il militare doveva montare di guardia alle quattro del mattino, ma non ha risposto alla chiamata dei colleghi che hanno cercato di svegliarlo. E’ stato immediatamente soccorso e trasportato in elicottero all’ospedale da campo di Herat, dove alle 6,30 se n’è constatato il decesso. Al rientro della salma in Italia (23.9) sarà eseguita l’autopsia all’Ospedale Militare del Celio, sempre prevista quando muore un militare in missione. L’Esercito ha fatto giungere presso la famiglia una crocerossina e uno psicologo. Anche gli amici e i commilitoni sono stati sempre vicini alla famiglia commentando che “era un ragazzo eccezionale, un atleta, con un senso del dovere e della Patria d’altri tempi, che credeva nella pace e aveva un forte attaccamento alla bandiera italiana, sia quando era in Patria, sia durante le missioni all’estero. mostrandosi sempre orgoglioso di quello che faceva”. Il Sindaco ha incontrato a più riprese i genitori e i familiari del militare “per esortarli” - ha detto “a ricordare con orgoglio, pur nel dolore, il loro congiunto caduto durante una missione al servizio della sicurezza e della pace, che rimarrà per sempre nel ricordo di chi crede nella solidarietà tra i popoli”.

 

21 set.2008

 

Cap. pil. BAZZO Stefano

Aeronautica, 83° Centro SAR (Search and Rescue) di Rimini, anni 32, di Vicenza

Caduti per incidente aereo a bordo di un elicottero HH-3F appartenente al 15° Stormo. L’incidente sarebbe avvenuto intorno alle 16.30 di oggi pomeriggio, tra l’Isle-en-Barrois e Vaubecourt, a nord di Bar-le-Duc, Dipartimento della Meuse (Francia), mentre era in volo di trasferimento da Dijon a Florennes. Il velivolo precipitato, secondo quanto riferito dall’Aeronautica, era decollato nella mattinata insieme a un altro dello stesso tipo dalla base di Rimini. Avrebbe dovuto raggiungere la base militare belga di Florennes, dove da domani avrebbe preso parte a un’attività addestrativa multinazionale denominata Tlp, Tactical Leadership Programme. Messaggi di cordoglio sono stati inviati, dal Capo dello Stato e da tutte le altre Autorità Civili italiane. Il Ministro della Difesa francese Hervé Morin, ha scritto: “Condoglianze alle famiglie e un pensiero grato e solidale a tutto il personale delle Forze Armate, impegnato quotidianamente sia nei teatri di pace sia nelle aree di crisi nell’ammirevole assolvimento dei propri doveri”. Questo sito si associa, con rispetto.

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23 ott.2008

 

Cap. pil. CARGNONI Michele

Aeronautica, 84° Centro SAR di Brindisi, anni 30, di Brescia

 

Ten. pil. PARTIPILO Marco

Aeronautica, 84° Centro SAR di Brindisi, anni 29, di Bari

 

1° M.llo SABATELLI Giovanni

Aeronautica, 84° Centro SAR di Brindisi, anni 50, di Fasano (Brindisi)

 

1°M.llo BRIGANTI Carmine

Aeronautica, 84° Centro SAR di Brindisi, anni 41, di Balzano (Taranto)

 

M.llo 1 cl. BISCOTTI Giuseppe

Aeronautica, 84° Centro SAR di Brindisi, anni 37, di Grottaglie (Taranto)

 

M.llo 1 cl. TOMMASI Massimiliano

Aeronautica, 84° Centro SAR di Brindisi, anni 34, di Calimera (Lecce)

 

M.llo 1 cl. BACCARO Teodoro

AM, 84° Centro SAR di Brindisi, anni 31, di San Vito dei Normanni (Brindisi)

1° c.le magg. sc. DI LISIO Alessandro

Esercito, Fanteria, 8° Reggimento Genio Guastatori Par. “Folgore”, dip. Brig. Par. "Folgore", Specializzato nella bonifica di ordigni esplosivi (BOE) Motto del Reggimento:"Supra vires audaces" (Non è forte colui che non cade mai: è forte colui che cadendo si rialza!”. Era nato a Campobasso il 15 maggio 1984.

Caduto a seguito di un vile attentato per opera dei talebani, a 50 km da Farah, Afganistan. La Salma è giunta il16 luglio a Roma, accolta da un Picchetto in Armi Interforze e dal Presidente della Camera, On. Gianfranco Fini, dal Ministro della Difesa, On. Ignazio La Russa e dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Dott. Gianni Letta. Nel pomeriggio il Capo dello Stato ha reso omaggio alla Salma. I Funerali Solenni, celebrati da Mons. Bregantini, Vescovo di Campobasso, e da Mons. Vincenzo Pelvi, si sono svolti nel pomeriggio del 17 nella Cattedrale di Campobasso, alla presenza del Ministro della Difesa e dai Capi di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Camporini e dell’Esercito, Gen. Castagnetti e da una foltissima Rappresentanza di tutte le Forze Armate. La Salma è stata benedetta dall’Arcivescovo Celebrante. Mons. Teti, che in segno di affetto personale, ha baciato la Bara, prima che fosse caricata a spalla dai suoi Commilitoni. All’esterno della Basilica ha reso gli Onori militari, una Compagnia di Formazione Interforze. La Cerimonia è stata trasmessa da Ra1. Forse è stata una delle Cerimonie più commoventi cui abbia assistito, per l’affetto, sincero, dei Paracadutisti, a tutti i Livelli, a iniziare dal Comandante di Reggimento, al Comandante di Compagnia, fino a tutti gli altri, compresi quelli, numerosi, in Congedo, che l’hanno salutato col triplicel grido di “Folgore!” all’uscita della Salma dalla Cattedrale. I tre militari italiani rimasti feriti nello stesso attentato costato la vita a Di Lisio - il Ten. Giacomo Donato Bruno, il primo cap. magg. Simone Careddu e il cap.magg. Andrea Cammarata - sono stati trasferiti in Italia nella notte del 16 e ricoverati all’ospedale Militare del Celio, a Roma, visitati nel pomeriggio dal Capo dello Stato.

14 lug.2009

 

Tenente, ora Capitano FORTUNATO Antonio, nato a Lagonegro (PZ), classe 1974

Esercito, Fanteria, 186° reggimento paracadutisti “Folgore”, Pisa, Comandante di Reparto

Caduti seguito di un attentato, avvenuto alle 12,10 ora di Kabul, Afganistan (le 9,40 in Italia). Secondo quanto ha riferito lo Stato Maggiore della Difesa italiano, un convoglio formato da due VTLM «Lince» del contingente ITALFOR XX, mentre stava percorrendo la rotabile dall'aeroporto internazionale di KAIA (International Kabul Airport) al quartier generale delle forze della coalizione (Isaf) è rimasto coinvolto nell'esplosione di un autoveicolo bomba. Nel vile attentato sono rimasti uccisi anche 15 afgani e 60 sono rimasti feriti. I militari italiani Caduti sono stati tutti promossi al grado superiore.

 

17 sett. 2009

 

 

Sergente Maggiore, ora Sergente Maggiore capo. VALENTE Ruggero, nato a Napoli, classe 1972

Esercito, Fanteria, 187° reggimento paracadustisti “Folgore”, Livorno

 

 

1. caporal maggiore, ora caporal maggiore scelto MUREDDU Matteo, nato a Oristano, classe 1983

Esercito, Fanteria, 186° reggimento paracadutisti "Folgore", Pisa

 

 

1. caporal maggiore, ora caporal magiore scelto PISTONAMI Giandomenico, nato a Orvieto (PG), classe 1983

Esercito, Fanteria, 186° reggimento paracadutisti "Folgore", Pisa

 

 

1. caporal maggiore, ora caporal maggiore capo RANDINO Massimiliano, nato a Pagani (SA), classe 1977

Esercito, Fanteria, 183° reggimento paracadutisti "Nembo", Pistoia

 

 

1. caporal maggiore, ora caporal maggiore scelto RICCHIUTO Davide, nato a Glarus (Svizzera), classe 1983

Esercito, Fanteria, 186° reggimento paracadutisti "Folgore", Pisa

 

 

1. caporal maggiore PONZIANO Rosario

Esercito Italiano, Brigata Alpina Taurinense, 4° Rgt. Apini Paracadutisti di stanza a Bolzano

Caduto in Afganistan a seguito di un incidente stradale in cui è stato coinvolto un mezzo blindato Lince, che si è ribaltato, nel corso di uno spostamento operativo dalla città di Herat a Shindad, nella parte occidentale del Paese.

 

15 ott. 2009

 

 

Sig.ra MARTINO Gigliola

Civile, anni 70, nata a Port au Prince, Haiti da genitori italiani, proprietaria , con il figlio Riccardo, sopravvissuto, di un’impresa di pulizie, ritrovata tra le macerie il 15 gennaio 2010.

Deceduti a seguito del terremoto che ha colpito l’isola caraibica di Haiti, con particolare riguardo la Capitale, Port au Prince il 12 gennaio 2010.

12 gen.2010

 

 

Dott. GALLI Guido

Civile, anni 45, Agronomo di Firenze, Funzionario Peacekeeping dell’ONU. Il suo corpo à stato ritrovato tra le macerie dell’Hotel Christopher, a Port au Prince il 18 gennaio 2010.

 

 

Dott.ssa CORNEO Cecilia

Civile, anni 39, originaria di Arona (No), si era trasferita ad Haiti sette anni fa. Al momento del sisma stava partecipando a una riunione all'hotel Christopher, il quartier generale dell'Onu ad Haiti, trasformatosi in un mucchio di macerie in pochi secondi. Il corpo è stato trovato il 1. febbraio 2010.

 

 

Sergente. RAMADU’ Massimiliano

Esercito, Fanteria, Brig. Alp. “Taurinense, 32° Rgt. Genio Guastatori, Torino, 33 anni di Velletri(RM). coniugato con Annamaria Pittelli era in servizio dal 15 dicembre 1998.

Deceduti a seguito dello scoppio di un ordigno posto sul ciglio della strada tra Herat e Bala Murghab (Afganistan).al passaggio del blindato Lince che faceva parte di una lunga colonna di automezzi in movimento.

Nell’attentato sono rimasti feriti: il caporal maggiore Gianfranco Scire, che ha riportato una frattura alla tibia sinistra e il caporale Cristina Buonacucina, , originaria di Foligno e residente a Moncalieri, che ha riportato una doppia frattura alla vertebra lombare e alla caviglia.

17 mag.2010

 

 

c.le magg. PASCAZIO Luigi

Esercito, Fanteria, Brig. Alp. “Taurinense, 32° Rgt. Genio Guastatori, Torino, 25 anni di Bitetto (BA)

 

 

Dott. POLENGHI Fabio

Civile, giornalista “free lance”, anni 45, di Milano

Deceduto perché è stato colpito mortalmente stamattina durante l'assalto dell'esercito all'accampamento degli oppositori (le cd. 'Camicie Rosse'). I manifestanti hanno opposto una breve resistenza: negli scontri almeno cinque morti e 50 feriti. Poi la resa: quattro capi della protesta si sono consegnati alla polizia. Ma alcuni gruppi di loro sostenitori hanno dato alle fiamme diversi centri commerciali e la sede della Borsa.

19.mag.2010

 

 

c.le magg. sc. POSITANO Francesco Saverio

Esercito, Fanteria, Brig. Alp. “Taurinense, 32° Rgt. Genio Guastatori, Torino, 29 anni, di Foggia

Deceduto a seguito di incidente stradale avvenuto nei pressi di Shindand, in Afghanistan. Durante la sosta della colonna, composta da due mezzi "Lince" e da due mezzi blindati speciali di tipo "Cougar" e "Buffalo per verificare un tratto di strada fra Shindand e Herat, il soldato avrebbe perso l'equilibrio e sarebbe caduto, riportando un trauma cranico. Subito soccorso dagli altri componenti della pattuglia e da un'equipe medica giunta pochi minuti dopo sul posto, il militare - apparso fin dai primi istanti in gravissime condizioni - è stato trasportato in elicottero presso l'ospedale da campo statunitense di Shindand, dove è morto poco dopo, nonostante i tentativi di rianimazione.

23.giu.2010

 

 

1 M.llo GIGLI Mauro Giovanni (promosso al Grado di Sottotenente per Meriti Speciali)

 

Esercito 32° Reggimento Genio di Torino (Brigata Alpina Taurinense), nato il 3 aprile 1969 a Sassari

Deceduti nel corso delle operazioni di disinnesco di un ordigno nella città di Herat. I due militari facevano parte di un team IEDD (Improvised Explosive Device Disposal), specializzato nella rimozione di ordigni esplosivi improvvisati. Dopo aver verificato la presenza dell’ordigno, i due militari procedevano con successo alla sua neutralizzazione. Nel perlustrare la zona circostante per accertare l’eventuale presenza di altri ordigni, i due erano investiti da una forte esplosione che ne causava il decesso.  Nell'incidente ha riportato lievi escoriazioni anche il capitano Federica LUCIANI del 2° Rgt. g. (pt.) di Piacenza. Il Ministro della Difesa ha dichiarato, alla Camera che “In base alle prime informazioni raccolte”, ha spiegato La Russa, “sembra che il maresciallo Gigli ha capito che c'era un secondo ordigno. Ha alzato le braccia, si è girato e con sprezzo della propria vita ha fatto allontanare gli altri, rimanendo sul posto per intervenire insieme all'altro specialista, il caporal maggiore Pierdavide De Cillis”. Dai primi accertamenti sembra dunque che «è stato proprio il maresciallo, con il suo corpo, a evitare conseguenze più gravi per il Capitano Luciani, che è rimasto ferito».Sulla base delle vigenti disposizioni in materia, i militari caduti in Afghanistan, sono stati promossi al grado superiore. Il 30 luglio 2010, presso il Policlinico Militare “Celio” di Roma, dalle 15.00 alle 16.30, è stata allestita la camera ardente per i due militari Caduti in Afghanistan. Alle ore 18.00, si sono svolte le esequie solenni nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Nell’omelia, Mons. Vincenzo Pelvi, Ordinario Militare per l’Italia, ha detto che "é giusto partecipare alle missioni delle Nazioni Unite in aree di crisi". Perché se è "giustificabile" chiedersi in occasioni come queste se "abbia ancora senso che i nostri militari restino in quelle terre lontane", non si può però "seguire quelle tendenze emotive che potrebbero essere originate esclusivamente da egoismo e disimpegno". Perché il nostro impegno, fatto di "professionalità e umanità", si richiama a "quella collaborazione tra i popoli" che è "l'unica via per offrire un futuro sereno all'umanità".(…) "questi momenti di sofferenza ci aiutano a riconoscerci tutti, orgogliosamente, un po' più italiani. Amiamo il nostro paese, considerandolo un bene comune, un tesoro che è nel cuore di tutti e che tutti vogliamo far crescere unito e solidale, anche con il sacrificio della vita, come testimoniano i nostri militari.

i nostri militari".

28.lug.2010

 

 

caporal maggiore capo DE CILLIS Pierdivalle (promosso al Grado Superiore di Cap.Magg.Capo Scelto per Meriti Speciali)

Esercito, 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta, nato il 25 febbraio 1977 a Bisceglie (Bari). era residente a San Marco Evangelista dove viveva con la moglie, di San Marco, Catia De Lucia. Lascia una bimba, Asia, ed il piccolo Pierdavide, che nascerà a ottobre-novembre 2010.

 

 

 

Ten. ROMANI Alessandro (promosso a Grado Superiore di Capitano)

Esercito, 9° Reggimento Paracadutisti d’Assalto “Col Moschin”

Caduto in combattimento in Afganistan, nel corso di un'operazione condotta con elementi delle forze speciali nel distretto di Bakwa (provincia di Farah, a sud di Herat), nel  quale è rimasto ferito anche  un militare di truppa, della Task Force 45, costituita dalle forze speciali italiane. L'operazione era mirata alla cattura di quattro insorti che erano stati avvistati da un velivolo senza pilota dell'Aeronautica militare mentre posizionavano un ordigno lungo la strada che collega Farah a Delaram. Gli insorti si erano spostati in un'abitazione, verso la quale si stava dirigendo un elicottero da trasporto CH47, con a bordo gli elementi delle forze speciali, scortato da due elicotteri Mangusta.

La Camera Ardente è stata allestita dalle 09.00 alle 12.00 presso l'Ospedale Militare del Celio in Roma la Camera ardente per rendere l'estremo omaggio al Tenente Alessandro Romani, Caduto venerdì 17 settembre in Afghanistan, a seguito delle ferite riportate in uno scontro a fuoco.

20 settembre 2010: Con decreto in corso di perfezionamento, il Tenente Alessandro Romani è stato promosso in data 16 settembre al grado di Capitano.

I Funerali Solenni si sono svolti nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, in Roma, alla presenza del Presidente della repubblica e delle altre più Alte cariche dello Stato (ad eccezione del Presidente del Consiglio, rappresentato dal Sottosegretario, dott. Gianni Letta).

17. set.2010

 

 

1. caporalmaggiore MANCA Gianmarco

Esercito, 7° Rgt. Alpini, Belluno, Brig, Alp. “Julia”, 32 anni, di Alghero (Sassari);

Caduti nel corso di un'imboscata avvenuta poco dopo le 9.45 (le 7.45 in Italia) contro un'autocolonna di una sessantina mezzi militari italiani che si stava recando nella valle del Gullistan, nella provincia di Farah (Afganistan), per trasportare il materiale necessario per la costruzione di una base avanzata. Le salme degli alpini uccisi in Afghanistan sono rientrate a Ciampino con un C-130. Le salme sono state portate a spalla dai commilitoni, poi il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha reso omaggio appoggiando le mani sulle bare ed è stato alcuni minuti in raccoglimento. Insieme al Capo dello Stato, il Presidente della Camera Fini, il Presidente del Consiglio Berlusconi, il Ministro della Difesa La Russa, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Letta. La Camera Ardente è stata allestita nel pomeriggio dello stesso giorno all’Ospedale del Celio, visitata da molti Cittadini comuni.

I Funerali Solenni si sono tenuti il 12 ottobre, nella Basilica di S. Maria degli Angeli in Roma, celebrati dall’Ordinario Militare per l’Italia, Mons. Vincenzo Pelvi che, all’omelia ha detto, tra l’altro: "Tutto il Paese è raccolto simbolicamente in questo luogo", scandendo: "I nostri militari sono coinvolti nel grande compito di dare allo sviluppo e alla pace un senso pienamente umano. Dinanzi a tale responsabilità nessuno può restare neutrale o affidarsi a giochi di sensibilità variabili, che indeboliscono la tenuta di un impegno così delicato per la sicurezza dei popoli".

Erano presenti il Presidente della Repubblica e le altre più Alte Cariche dello Stato, con l’esclusione del Presidente del Consiglio, che stamattina è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla mano sinistra, sostituito dal Sottosegretario Dott. Gianni Letta.

Gli Onori Militari sono stati resi da un Battaglione di Formazione Interforze, e dalla Banda dell’Esercito. Dopo il Sacro rito, le Salme dei Caduti sono partite verso i rispettivi paesi di origine, dove si svolgeranno altri Funerali, prima della tumulazione.

09. ott.2010

 

 

1. caporalmaggiore VANNOZZI Francesco

 

Esercito, 7° Rgt. Alpini, Belluno, Brig, Alp. “Julia”; nato a Pisa nel 1984

 

 

1. caporalmaggiore VILLE Sebastiano

Esercito, 7° Rgt. Alpini, Belluno, Brig, Alp. “Julia”; nato a Lentini (Siracusa) nel 1983

 

 

caporalmaggiore PEDONE Marco

Esercito, 7° Rgt. Alpini, Belluno, Brig, Alp. “Julia”; 23 anni di Gagliano del Capo (Lecce)

 

 

1° caporalmaggiore sc. MIOTTO Matteo

Esercito, 7° Rgt. Alpini, Belluno, Brig, Alp. “Julia”; 24 anni, di Thiene (VI), ov’era nato il 1 aprile 1986.

 

Caduto in combattimento, ucciso «da un gruppo di insorti» durante un vero e proprio scontro a fuoco, dopo essere intervenuto a seguito di attacco, prendendo posizione su una torretta presso la Base avanzata del distretto di Gulistan (Afganistan). “Roma 31 dicembre 2010. Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe VALOTTO e la Forza Armata tutta esprimono il più profondo cordoglio ai familiari del Caporal Maggiore Matteo Miotto, effettivo al 7° Reggimento alpini di Belluno, impegnato nell’Operazione ISAF in Afghanistan, caduto a seguito di un attentato nel distretto del Gulistan.”

La salma  è rientrata in Italia il 2 gennaio 2011.. A rendere gli onori e ad accogliere il militare c’erano il ministro della difesa Ignazio la Russa, ed il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Letta, nonché i familiari e gli amici della vittima. Assente per motivi di salute il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Intanto, dall’esame autoptico effettuato sul cadavere presso l’Ospedale Militare del Celio a Roma, ove successivamente è stata allestita la Camera Ardente, è risultato che Matteo Miotto “è stato ucciso da un solo colpo d’arma da fuoco sparato da un cecchino che gli causato una morte praticamente sul colpo.In poche parole era impossibile salvarlo e tenerlo in vita” – ha detto Paolo Arbarello, il medico legale che ha eseguito l’esame autoptico sul corpo del militare. I Funerali Solenni sono stati celebrati il 3 gennaio 2011 dall’Ordinario Militare per l’Italia, Mons. Vincenzo Pelvi nella Basilica di S. Maria degli Angeli, in Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Berlusconi e altre Alte cariche dello Stato, che all’omelia ha detto, tra l’altro: «Molti chiedono perché ci ostiniamo ad esporci in terre così pericolose, ma allora non si potrebbe rimproverare anche a Gesù di aver cercato la morte, affrontando deliberatamente coloro che avevano il potere di condannarlo?». Al termine, la salma è partita, a bordo di un carro funebre, seguito dalle auto dei familiari, alla volta di Thiene (VI) suo paese di origine. Nel paese vicentino sarà allestita, nella Sala Consiliare del Municipio, una Camera Ardente che rimarrà aperta dalle 16.00. Il, 4 gennaio 2011, nel Duomo di Thiene, sono stati celebrati i Funerali in forma privata. La salma verrà in seguito tumulata nella prima fila dell'area dedicata ai Caduti in Guerra nel cimitero di Thiene.

31. dic. 2010

 

         

 

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NOTA: maggiori dettagli si possono ottenere visitando il gruppo di Facebook: “Elenco Militari Caduti nel Mondo ‘Pro Humanitate’ (1950-2011)”, all'indirizzo:  http://www.facebook.com/home.php#!/group.php?gid=106752081306&ref=ts

 

a cura di Fortunato Galtieri, Ufficiale dell’O.M.R.I. - Via R. Viganò, 4 - 40037 Pontecchio Marconi (BO), Italia

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Il Silenzio (fuori ordinanza) - file formato .mp3 - 3.2 MB


"Eravamo in diciannove", dedicata ai Caduti di Nassiriya


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