Tante autorità e numerosi cittadini alla Messa in suffragio dei Caduti per l'Italia (XVI edizione) 

(Altre foto della Cerimonia sono visibili scorrendo il mouse verso il basso, dopo il testo scritto)

Articolo pubblicato dal prof. Francesco Fabbriani di Sasso Marconi, già Corrispondente locale de "Il Resto del Carlino", sul suo Blog:

“Siamo qui a fare memoria e a pregare per chi in modo consapevole e per amor di patria ha rinunciato al bene più prezioso per garantire la sicurezza, la pace e la democrazia a tutti noi. Perdere la memoria, e lo dimostrano le persone che sono colpite da quelle malattie che compromettono la capacità di ricordare, significa giungere alla disgregazione di una nazione. Per questo dobbiamo sempre ricordare coloro che hanno dato la vita”, è uno dei passi dell’omelia tenuta, oggi 27 novembre, da don Giuseppe Bastia, 1° cappellano militare capo del Comando Regionale Guardia di Finanza , in occasione della Santa Messa in suffragio per i Caduti di tutte le guerre per l’Italia celebrata nella chiesa parrocchiale di Sasso Marconi. La funzione religiosa era dedicata anche a Monsignor Enelio Franzoni, Cappellano Militare, reduce dell’Armir, che aveva presieduto nove delle precedenti edizioni, deceduto a quasi novantaquattro anni, il 5 marzo 2007. Un particolare accorato ricordo per don Enelio è stato formulato da don Dario Zanini, parroco di Sasso Marconi, in apertura della funzione religiosa.

Il Dei Verbum Chorus di Pioppe, Sasso Marconi e Vado, diretto dal maestro Giovanni Montanaro ha accompagnato la funzione con brani del repertorio polifonico sacro.

La funzione è iniziata con l’esecuzione dell’inno nazionale, preceduto dai prescritti tre squilli di tromba, da parte del coro cui si sono uniti i numerosi presenti. E’ seguito il reverente e commosso appello, da parte di Fortunato Galtieri delegato di Sasso Marconi dell’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche (ANIOC), dei militari caduti dal novembre scorso a oggi nelle varie missioni di pace in cui è impegnato l’esercito italiano. Ad ogni chiamata seguiva il ‘presente’ di un militare in servizio a voler significare che, se pur non più in vita, il caduto resterà per sempre nei ricordi della Nazione e nella memoria del Corpo di cui faceva parte.

Alla cerimonia erano presenti numerose autorità Civili locali e Militari del Presidio di Bologna. In particolare, il generale di divisione Antonio De Vita, il dottor Aldo Scola, consigliere di Stato presidente della commissione tributaria regionale e i colonnelli Ascenzo Tocci e Luca Appoloni e il professor Salvatore Saccone delegato regionale Anioc e docente all’Accademia militare di Modena.

Inoltre è stato letto il messaggio di partecipazione del prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia e ricordati quelli del Ministro della Difesa ammiraglio Gianpaolo Di Paola, del presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini e del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La funzione si è conclusa con la lettura di una poesia dedicata all’Italia in occasione del 150° anniversario dell’Unità nazionale e con la ‘preghiera del soldato’, cui ha fatto seguito il silenzio dì ordinanza.

Tratto da:
http://notiziefabbriani.blogspot.com/20 ... adini.html

Per leggere il "Comunicato stampa" ufficiale della Cerimonia, si prega di cliccare sul link che segue: http://www.fortunatogaltieri.it/messa2011.htm

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S.Messa in suffragio per i Caduti di tutte le guerre per l'Italia (XVI ed.) 
Domenica prossima, 27 novembre, alle 11.30, nella chiesa parrocchiale di San Pietro, in Sasso Marconi, don Giuseppe Bastia, 1° cappellano militare del Comando Regionale Guardia di Finanza Emilia Romagna, coadiuvato dal parroco, don Dario Zanini, celebrerà una Santa Messa in suffragio per i Caduti di tutte le guerre per l’Italia, dedicata anche a mons. Enelio Franzoni, cappellano militare, reduce dell’Armir, che ha presieduto. Prima della sua morte nel 2007, nove delle precedenti edizioni.

Il Dei Verbum Chorus di Pioppe, Sasso Marconi e Vado, diretto dal maestro Giovanni Montanaro, accompagnato dall'organista Luana Vitale, eseguirà brani d'autore del repertorio polifonico sacro.

La Cerimonia, alla quale sono state invitate Autorità Civili e Autorità Militari del Presidio di Bologna, è organizzata dall’uff. Fortunato Galtieri (nella foto), segretario della delegazione regionale per l’Emilia-Romagna e delegato comunale di Sasso Marconi dell’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche (ANIOC).

Al termine della funzione, nell’androne della Chiesa, la Parrocchia offrirà un sobrio rinfresco.

Fortunato Galtieri nell’informare dell’iniziativa ha detto : “Ricordare e onorare coloro che hanno sacrificato la vita per la Patria è un dovere di ogni cittadino, soprattutto nella ricorrenza del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. In questo modo si perpetua il loro ricordo nel tempo, divulgando questi alti valori soprattutto tra i giovani, i quali devono sentire il dovere di proiettare nel futuro il significato morale del sacrificio dei nostri Caduti al servizio del bene comune.”

Per informazioni, tel. 0516781026 (ov’è collegato anche il fax), oppure al 3394220093.

Tratto da:
http://notiziefabbriani.blogspot.com/20 ... te-le.html

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Condoglianze per la morte del Ten. Riccardo BUCCI, C.M.S. Mario FRASCA e C.M. Massimo DI LEGGE 
Questo sito internet partecipa il lutto del:
- Comando Reggimento Lagunari "Serenissima", Venezia per la morte del Ten. BUCCI Riccardo;
- Comando Forze Operative Terrestri (COMFOTER), Verona, per la morte del caporal maggiore scelto FRASCA Mario;
- Comando Raggruppamento Logistico Centrale, Roma caporal maggiore DI LEGGE Massimo
Caduti oggi, 23 settembre 2011 in un incidente stradale avvenuto a Herat, Afgainstan, presentando le condoglianze ai Comandi suindicati e ai Familiari dei nostri sfortunati Militari, che con il loro sacrificio hanno onorato la nostra Patria, l'Italia.



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Tre militari italiani perdono la vita in un incidente stradale vicino a Herat, Afganistan 
AFGHANISTAN

Tre militari italiani perdono la vita
in un incidente stradale vicino a Herat

Non si è trattato di un attacco terroristico ma di una sciagura vicino alla nostra base, nella zona di Herat. I soldati coinvolti addestravano personale afgano. Il numero delle nostre vittime, dall'inizio della missione Isaf, sale a 44

KABUL - Si stavano spostando su un mezzo Lince, nella zona di Herat, vicino alla base. Sono tre i militari italiani morti per un incidente stradale questa mattina in Afghanistan. Uno dei soldati è morto sul colpo. Altri due, in gravissime condizioni, dopo l'arrivo dei soccorsi. Le vittime sono il tenente Riccardo Bucci, lagunare della Serenissima di Venezia; il caporal maggiore scelto Mario Frasca, in servizio presso il Quartier Generale del Comando delle Forze operative terrestri di Verona; il caporal maggiore Massimo Di Legge, del Raggruppamento Logistico Centrale di Roma. In un incidente separato, a Bala Murghab, in uno scontro a fuoco è rimasto ferito un altro militare italiano.

Massimo Fogari, portavoce dello stato maggiore della Difesa, ha spiegato che i tre soldati di Herat "appartenevano ad una unità affiancata all'esercito afgano e stavano rientrando verso il comando, in una zona molto trafficata. Si è trattato di un mero incidente stradale. Erano impegnati in una missione di collegamento, si spostavano cioè per dare informazioni logistiche-amministrative".

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha mandato un messaggio ai familiari delle vittime per esprimere il dolore e il "cordoglio di tutto il Paese". E "grande vicinanza alle famiglie dei caduti" è stata espressa dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, mentre da New York, dove si trova per rappresentare il governo all'Assemblea dell'Onu, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha ribadito che "questo dolore non può e non deve arrestare il processo di transizione ormai avviato in Afghanistan e reso possibile anche grazie all'altissimo prezzo pagato dalle nostre Forze armate".

Condoglianze ai familiari dei militari morti sono arrivate anche dai presidenti di Senato e Camera. Anche i senatori del Pd hanno espresso tutta la loro vicinanza alle famiglie: "In attesa di sapere di più sulle dinamiche dell'incidente accaduto ad Herat, il nostro pensiero commosso va alle famiglie, alle forze armate e a tutti i soldati italiani che in questo momento stanno partecipando alle missioni internazionali in cui è impegnata l'Italia", ha detto Anna Finocchiaro.

Con quest'incidente, sale a 44 il numero degli italiani morti dall'inizio della missione Isaf. I nostri soldati impegnati nell'operazione sono in tutto 4.200.

(23 settembre 2011)

Tratto da: http://www.repubblica.it/esteri/2011/09 ... -22106754/

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Condogliazne per la morte del Caporal Maggiore Matteo Tobini 
Questo sito internet partecipa al lutto della Brigata Paracadutisti "Folgore" per la morte in combattimento del Caporal Maggiore Matteo TOBINI, avvenuta stamani in Afganistan, presentando le più sentite condoglianze al Comando Brigata e ai Familiari del valoroso Graduato, che ha dato la vita per la Patria.

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